CARLA FENDI, UN AMORE PER SPOLETO LUNGO 50 ANNI. AL VIA RECUPERO CAIO MELISSO. DOMANI SU T9 (877Sky) DALLE 14

(Carlo Ceraso) - Un amore lungo 30 anni per Spoleto e il suo Festival. E rinnovato, come ogni patto d’amore  impone, per tanti anni ancora: 20, per la precisione.

E’ quello che Carla Fendi ha messo nero su bianco con il Comune di Spoleto prendendosi cura, attraverso la sua Fondazione, di restaurare e dare nuovo lustro al prezioso Teatro Caio Melisso, il gioiello di Piazza Duomo, quello tanto caro al Maestro Gian Carlo Menotti.

Un progetto ambizioso (quasi 2 milioni di euro il costo che sosterrà la Fondazione Carla Fendi) che il sindaco Daniele Benedetti ha voluto sottolineare con una conferenza stampa alla quale ha preso parte, anche il presidente del Festival, Giorgio Ferrara, che più di ogni altro conosce il sostegno che la Fendi ha rinnovato anche in questi primi tre anni della sua direzione artistica.

“In un momento di grande difficoltà come quello che stiamo vivendo non è facile incontrare una persona che con grande generosità ha voluto compiere questo gesto d’amore per la nostra Spoleto”  ha detto il primo cittadino rivolgendosi alla stampa. “Carla Fendi si è resa sin da subito disponibile a darci una mano e, dopo una serie di incontri, dove è risultata preziosa l’opera del nostro dirigente Frontalini e della dottoressa Gabetti per la Fondazione, abbiamo deciso insieme di convogliare gli sforzi sul restauro del Caio Melisso”.

Il progetto di restauro, di cui la Fondazione sosterrà tutte le spese, verrà affidato tramite procedura pubblica, che sarà gestita dal Comune di Spoleto che si è impegnato a concludere i lavori entro 3 anni dalla consegna degli stessi (presumibilmente a partire dalla fine di questo anno).

Di stravolgere il nome Teatro neanche la Fendi ne ha voluto saper niente. Resterà intitolato a Caio Melisso, spoletino amico di Mecenate e biliotecario di Augusto, la cui opera di scrittore e commediografo è andata perduta. All’interno del teatro però sarà riservato, per i prossimi 20 anni,  un apposito spazio alla Fondazione (Spazio Carla Fendi, appunto) che organizzerà e ospiterà tutta una serie di iniziative culturali destinate a far vivere la struttura tutto l’anno. .

“Carla – ha detto Ferrara – è l’artefice di questa straordinaria operazione che coivolgerà stuoli di architetti e decoratori cui sarà affidato il compito di riportar a nuova vita la ‘bomboniera’ di Spoleto”. Poi, a rafforzare l’amicizia che lega i due, ha ricordato che “il giorno dopo la mia nomina a presidente e d.a. del Festival mi ha telefonato per confermarmi ogni suo aiuto”. Gli aiuti ci son stati: l’ultimo, in ordine ditempo, ha riguardato l’opera inaugurale della 53ma edizione, quella Gogo no eiko alla quale l’intera critica ha tributato un plauso.

Poi è stata la volta della protagonista dell’incontro, visibilmente emozionata, lei che è più brava ad operare che a mettersi in mostra. “Non so se merito le belle parole che il sindaco e il maestro Ferrara hanno voluto dedicarmi. Di certo il mio grande amore per Spoleto non si è mai spento. Cominciò con Gian Carlo Menotti (nei primi anni ’80, n.d.r.) che mi ha insegnato tantissimo, anche quando non ero d’accordo con le sue scelte. E da tre anni continua grazie all’opera di Giorgio Ferrara. Spoleto può davvero ritornare come era un tempo perchè ha una marcia in più, ma per raggiungere questo obiettivo dobbiamo crederci tutti e fare ognuno la propria parte. Spoleto merita l’impegno della mia Fondazione come lo merita anche il vostro meraviglioso sindaco”.

Poi Carla Fendi si è concessa alle telecamere di Spoletofestivalcorner dove ha svelato alcuni dei suoi prossimi progetti. Commuovendosi nel ricordare due degli insegnamenti della mamma, la signora Adele Casagrande Fendi, la fondatrice della rinomata maison di moda: “il rispetto per le tradizioni e l’amore per il bello” ha detto la Fendi.

L’intervista andrà in onda domani, lunedì 20 giugno, dalle ore 14 su T9 (GbrSat - 877Sky)

 

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