BILANCIO FESTIVAL (1): E' "L'EDIZIONE DEL RISVEGLIO" PAROLA DI ALBERGATORI E RISTORATORI

Si è conclusa da poche ore la 52° edizione del Festival dei Due Mondi e già impazzano i bilanci, così se il Direttore Artistico Gianni Ferrara già nella mattinata di ieri sottolineava, dati alla mano, il netto miglioramento in termini di presenze, vendita biglietti e quindi incassi, oggi a tirare le somme sono gli addetti ai servizi ricettivi della città, albergatori e ristoratori. To® aveva, sin dai primi giorni della kermesse, sondato il terreno, cercando di intuire quale direzione la 52° edizione avrebbe preso e già da allora, nonostante qualche opinione divergente, albergatori e ristoratori erano apparsi entusiasti e speranzosi. Oggi, invece, è tempo di bilanci, di riflessioni e di conclusioni.

Sicuramente la 52° sarà ricordata come l' "edizione del risveglio", del rilancio, del giro di boa, del rinato interesse verso una manifestazione che in tanti, troppi, consideravano in stato vegetativo persistente. Il colpo di coda si è fatto attendere ma alla fine è arrivato provocando una discreta serie di effetti positivi. Le vie del centro storico tornare e rivivere, le pedane ed i tavoli di bar e ristoranti animate da famiglie, come da anziani e giovani, biglietti introvabili, giornalisti e fotografi provenienti da ogni dove in cerca di una chicca da consegnare agli affamati lettori. Feste mondane, l'aristocrazia e le very important person in prima linea per assistere a spettacoli di grande qualità. Insomma un buon via vai di gente ed eventi, che ha svegliato la bella città ducale. Un'iniezione di vita e mondanità che, al di là delle rare ma necessarie critiche, ha stimolato anche il settore alberghiero, e non solo, della città.

Certo, il tempo non è stato clemente come fa notare Roberto Diotallevi di Palazzo Dragoni "le piogge torrenziali condizionano inevitabilmente il giudizio sulla kermesse, però ho notato che sono state rivitalizzate piazze e vie che negli ultimi anni non erano state considerate e coinvolte". Come Piazza Duomo che ha offerto il suo fascino al bravissimo Alan Harris, all'Apokàlypsis di monsignor Ravasi oltre che al tradizionale Concerto finale.

Rimane comunque il problema dell'infrasettimanale che non ha fatto registrare l'attesa escalation. Nonostante ciò "è evidente - afferma Emanuela Bay dell'Hotel Aurora - che quest'edizione è stata molto migliore delle altre. Nell'ultima settimana c'è stato meno movimento, ma nei giorni deicati alla danza è andata molto bene".

I balletti, in effetti, hanno generato un "vero e proprio assalto - spiega Tullia Tulli dell'Hotel dei Duchi - e anche se dopo il 4-5 luglio si è registrato un lieve calo di presenze, ritengo che molto è stato fatto e che la manifestazione sia sulla strada giusta. Ci sono state iniziative interessanti come quella del RossoBastardo che ha attratto tante persone, lo stesso vale per il Meeting Point che ha permesso lo scambio culturale tra gli addetti ai lavori e, infine, anche corso Mazzini, nella sua versione 'salottiera', ha accolto tanti turisti".

E se nella nostra prima inchiesta i ristoratori non si erano sbilanciati troppo, ora che anche l'ultimo fuoco d'artificio è esploso, ammettono che "si è lavorato molto bene" come afferma Peppe Grifoni de La Signoria. "Un'affluenza decisamente superiore agli anni passati, che si è mantenuta costante per tutto il periodo del Festival, infrasettimanali compresi".

Anche Marco Lucentini della Cantina dei Corvi è convinto che questa sia stata "la migliore edizione degli ultimi 5 anni, con un'affluenza di persone piuttosto elevata". Ugual giudizio anche per Andrea Scotacci de L'Apollinare "si, è chiaro che si è registrato un sensibile miglioramento anche con gente di qualità". Soddisfazione, dunque, anche se tutti ammettono che si è lontani dai tempi d'oro, quando si rimaneva aperti 20 ore su 24 e dai periodi in cui il centro storico godeva di un po' di silenzio solo dalle 5 alle 9 del mattino. Sarebbe improprio non dire che c'è ancora molta strada da percorrere, ma sarebbe altrettanto inopportuno non sottolineare gli oggettivi miglioramenti dell'"edizione del risveglio".

Quindi per dirla alla Tullia Tulli "se non dimentichiamo la crisi economica possiamo, dire che i risultati raggiunti quest'anno valgono davvero il doppio".

(Chiara Fabrizi)